CHECKPOINTLa scena si svolge in un ipotetico futuro, non troppo lontano, dove è proibito viaggiare e le stazioni ferroviarie vengono usate come carceri. Lo scopo dei carcerieri è quello di far confessare ai detenuti le colpe commesse, in modo che ne prendano coscienza. Solo questo può salvarli dalla tortura e da una morte certa.  

Marco Di Stefano

Giovane drammaturgo milanese nato nel 1981, dopo aver frequentato il DAMS di Bologna e vari master di scrittura (Cesare Lievi, Renata Molinari), nel 2005 si diploma in Scrittura Drammaturgica alla Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Ha all’attivo anche esperienze in ambito registico (assistente alla regia nello spettacolo Piccoli episodi di fascismo quotidiano #2 dei Motus) e nella recitazione (con la regia di Eugenio de’ Giorgi, Sofia Pelczer, Masque Teatro). Dal 2005 è membro e fondatore del collettivo artistico Crolloprospettico.

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