INTRODUZIONE PROGRAMMATICA AL FESTIVAL "QUARTIERI DELL’ ARTE" 2006

"Quartieri dell’Arte" celebra i suoi dieci anni di ricerca nell’ambito della drammaturgia con una serie di prime mondiali curiose e spiazzanti e con le visite di alcuni prestigiosi artisti e compagnie internazionali. Al Palazzo dei Priori di Viterbo, (antica sede di spettacoli e incontri dell’ Accademia degli Ardenti e sede attuale dell’Amministrazione comunale) le cui sale interne vengono riaperte al teatro dopo secoli, una delle più antiche e rinomate compagnie al mondo, il Burgtheater di Vienna, fa rivivere la Sala Regia con il suo allestimento di "Jackie" del Premio Nobel 2004 per la Letteratura Elfriede Jelinek (regia di Daniela Kranz, con Petra Morzè il 17 settembre alle 19,30), opera che analizza Jacqueline Bouvier Kennedy Onassis come "icona del potere costruita come puro artificio", come essere umano ridotto a notizia utile dalle imposizioni del mondo del gossip e della comunicazione. Nella Sala del Consiglio in apertura di Festival (16 settembre ore 19,30 e 17 settembre ore 21,30 con regia di Carlo Fineschi) "L’ uomo più crudele" di Gian Maria Cervo (già autore in residenza della Deutsches Schauspielhaus di Amburgo, ora impegnato nel progetto MELEZ per Essen Capitale Europea della Cultura per il 2010) va alla ricerca di valori comportamentali di fronte al carattere fittizio e favolistico della storia mentre "La conversazione" di Linda Ferri (sceneggiatrice di Nanni Moretti per "La stanza del figlio" e di Kim Rossi Stuart per "Anche libero va bene") getta luce sul rapporto tra una figlia trentacinquenne e un padre morto all’età di trentacinque anni in un lavoro (anch’esso portato in scena da Fineschi) che, come afferma la stessa autrice, non riguarda "tanto il passato e la memoria, quanto l’attualità, la tensione drammatica del presente e della vita". Nel Cortile del Palazzo ancora il 16 settembre (ore 21,30 con regia di Marcello Cotugno) va in scena la prima mondiale de "Il pane dell’inverno" di Victor Lodato uno dei talenti emergenti della drammaturgia nordamericana; il pane dell’inverno è il tocco, il calore umano, sempre più raro da scorgere in una società in cui le identità si radicalizzano, l’insicurezza individuale cresce e violenti fenomeni naturali diventano protagonisti della storia.

Benjamin Galemiri ci presenta con "Lasciala sanguinare" (regia di Michela Andreozzi e Antonio Spadaro ) in prima europea il 22 settembre al Cinema Genio, il teatro della Viterbo seicentesca, una meditazione sulla storia cilena recente attraverso un gioco, alla Moliere, di identità dietro le maschere, ricorrendo a esilaranti citazioni filmiche.

Riflessione sulla e rievocazione della storia ritornano anche nell’originale omaggio del Festival al drammaturgo elisabettiano Christopher Marlowe di cui "Quartieri dell’Arte" ha proposto, nell’arco di varie edizioni, l’opera completa: "Mortimer His Fall" frammento di Ben Jonson concepito come risposta al marloviano "Edoardo II" viene proposto in prima rappresentazione contemporanea in un allestimento di grande eleganza visiva (il 5 ottobre alle ore 18,00 al Ridotto del Teatro dell’Unione di Viterbo) dall’ artista austriaco Christian Rainer mentre "Wunderkammer Soap #1, #2" (il 29 ottobre a Viterbo e il 30 a Caprarola presso le cucine della Scuola Alberghiera), primo esperimento di sit-com teatrale italiana realizzato su temi marloviani da ricci/forte vede per protagonista il performer Paolo Angelosanto. Sempre in una prospettiva di rievocazione recupero e studio si collocano i progetti relativi al "Pericle" shakespeariano, di cui il Festival riscopre una fonte viterbese, proposto nella regia di Riccardo Reim (il 22 settembre nel Cortile del Palazzo dei Priori alle ore 21,00), a "Dal naso al cielo" di Luigi Pirandello (il 23 settembre alle ore 18,00 al Gran Caffè Schenardi) prima parte di un percorso pluriennale che vede protagonista Maria Rosaria Omaggio e al "Cristo che corre" del giovane artista visivo Mattia Aprile (il 23 settembre alle 21,00 alla Chiesa di Santa Maria delle Fortezze di Viterbo), che rievoca col linguaggio delle arti contemporanee la storica processione teatrale del "Corpus Domini" che ebbe luogo a Viterbo nel Quattrocento.

Impulsi rivoluzionari e spettacolarità rinascimentale convivono in "Healing/Curando" opera in prima mondiale di John Bock e Jochen Dehn (presenti lo scorso anno con un’ altra loro opera alla Biennale d’Arte di Venezia) concepita per una piscina termale in cui il pubblico potrà nuotare insieme agli attori (il 25 settembre alle Terme dei Papi di Viterbo alle ore 21,00). E due avvincenti visioni politiche saranno offerte dalle prime mondiali de "L’uomo piegato" di Toni Negri (con regia di Pierpaolo Sepe il 19 settembre alle ore 18,00 in Piazza dei Mascheroni ad Acquapendente) , figura leggendaria nella storia della cultura italiana, che ambienta all’epoca della resistenza una favola teatrale su un uomo che "si piega per non spezzarsi" di fronte agli autoritarismi e ai tentativi di sottomissione e de "Il Tempio del Popolo" di Malcolm McKay (il 9 e 10 ottobre alle 21,00 alle Scuderie del Palazzo Farnese a Caprarola), autore e regista britannico che ha scritto e diretto testi per attori come Kenneth Branagh e Jonathan Rhys Meyers, che attraverso la vicenda di Jim Jones e il suicidio di massa della sua setta in Guyana ci presenta un caso di degenerazione del socialismo cristiano.

Alberto Bassetti, quest’anno al suo esordio cinematografico con "Sopra e sotto il ponte", indaga, con un nuovo allestimento della sua opera "La gabbia" Premio Idi nel ’95, in un elegante teatro, le insicurezze di un uomo apparentemente realizzato (Teatro Boni, Acquapendente 19 settembre ore 21,00).

E continua la nostra esplorazione delle drammaturgie poco frequentate in Italia con le mises e espace di testi di Michal Walczak, autore polacco messo in scena in tutta Europa e dei fratelli Presnyakov, drammaturghi russi che con il loro acuto humour hanno conquistato il Royal Court di Londra e i palcoscenici di tutto il mondo (per entrambi i testi regia di Francesca Staasch il 14 ottobre alle ore 21,00 al Teatro Boni di Acquapendente), di Petr Zelenka, autore e cineasta ceco messo in scena dal regista-coreografo colombiano Juan Diego Puerta (11 ottobre ore 21,00 alle Scuderie del Palazzo Farnese di Caprarola) e di Alejandro Moreno proposto in un reading da Carla Chiarelli (il 5 ottobre alle ore 22,00 allo Shu Lounge di Viterbo).

Attraverso i dieci anni della nostra attività siamo partiti come un Festival di studio per diventare un Festival di "intelligence" perchè crediamo nell’informazione come valore in sè e per sè. Siamo convinti che con l’intensificazione dei rapporti con le Istituzioni, con i nostri partner nel progetto Intertext (Burgtheater di Vienna, Schauspiel Essen, Royal Exchange Theatre di Manchester e MEEC di Parigi), con i nuovi partner italiani come il Teatro Eliseo (con cui realizziamo l’iniziativa QdA Roma tra il 18 e il 22 settembre) e il Centro Outis di Milano, con l’IMAIE, con il Centro Sperimentale di Cinematografia e con i nostri partner nella coproduzione: Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, Beat’ 72, Edizioni Interculturali, Ars Millennia, potremo fare di QdA un laboratorio per il commissioning avanzato, in cui si compiano progetti di scrittura articolati, con grande potenzialità, e in cui soprattutto si creino quegli scambi casuali che sono portatori delle più autentiche innovazioni culturali.

I direttori artistici

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: