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12 febbraio 2007

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teatro valdocaPaesaggio con fratello rotto
Teatro Valdoca

Recensione di Anita Miotto

articolo spostato qui

filippo timidal 23 al 28 gennaio 2007

Anamorfismo o arte della fuga

laboratorio a cura di Filippo Timi

“Anamorfismo o arte della fuga: il lavoro verterà alla creazione di un personaggio; il femminile e il maschile.
Creare il personaggio prevede la ricerca dell’attore sul corpo, sulla voce, sul testo, sull’ironia, sullo scheletro emotivo. Solo uno studio approfondito su se stessi come autori-mezzo di espressione può dare una coscienza per creare un personaggio e non solo interpretarlo. Scoprire se stessi è accettare le proprie differenze, non esiste nessun punto di arrivo se non la consapevolezza che ogni attore può fare da specchio al volto del mistero. Creare un personaggio significa risvegliare nell’attore una forza di libertà critica che recida la dipendenza a qualsiasi idea di regista-padrone e che asporti chirurgicamente il pregiudizio, unico vero nemico alla possibilità di affacciarsi all’oblio nella sua concreta sconfinatezza. Ho creato un testo per due attori: un uomo, una donna. Satana, il padre, la Maddalena, la figlia, il traditore, la puttana….”

Costo di partecipazione 250 €

Per iscrizioni inviare foto e curriculum vitae all’indirizzo
e-mail laboratori@nuovoteatronuovo.it

Contatti:
Nuovo Teatro Nuovo
Via Montecalvario, 16
80134 Napoli
Tfx 081/406062
Tel 081/425958

Véronique Olmi

Venerdì 19 gennaio ore 21.30 presso Laboratorio Diana Salerno

“I sogni dietro la finestra”
liberamente ispirato a “In riva al mare” di Véronique Olmi

di e con Autilia Ranieri

luci scene suoni regia Teresa Di Monaco

(Presentato in anteprima nazionale alla rassegna internazionale
“Benevento – Città Spettacolo” edizione 2006)

Una madre con i suoi figli alla deriva nel mare dell’indifferenza.
Intrappolata nella rete del disegno di morte che lei stessa costruisce e nella quale si rinchiude alzando una barriera tra il suo mondo di solitudine e il mondo degli altri dove è inadeguata non adattata non amata non vista.
Come in un ciclo infinito di dolore la nostra donna ripercorre il viaggio che ha condotto lei stessa ed i suoi due figli sulla strada del non-ritorno, un viaggio senza inizio e senza fine.
L’allestimento è pensato in modo che la protagonista, chiusa in uno spazio/tempo geometrico, subisca continue metamorfosi: dapprima tesse il filo del suo disegno, poi segue il filo da lei tessuto, ed infine resta impigliata nella sua stessa trama.
La vicenda si consuma interamente nello spazio del quotidiano ma trasfigurato anomalo, aperto e soffocante assieme
A tratti la storia viene interrotta e attraversata bruscamente da rumori, oggetti, presenze, musiche…
Cosa ha elaborato questa madre negli anni della crescita dei suoi figli?
Un mondo parallelo migliore di quello reale nel quale non può e non vuole più essere da sola, deve portare con sé i figli, le uniche persone che si accorgono di lei, deve salvarli dal mondo che prima o poi li odierà e non si accorgerà di loro…

MAGGIORI INFORMAZIONI:

Venerdì 19 gennaio ore 21.30 presso Laboratorio Diana, via Portacatena-Salerno;
info: 347/6125387; il.velodimaya@hotmail.it

peppe lanzettaE’ da oggi online il sito di Peppe Lanzetta.

www.peppelanzetta.it

Sul sito, tante informazioni sugli spettacoli e i libri, con forum per discutere.

malatheatre ritorna al Mutiny il 18 gennaio 2007 dalle ore 23 con il terzo capitolo di “the seven red roses”

magic swing

MAGIC SWING (introducing Johnny n. 1)

“Les roses rouges” questa volta, appariranno e svaniranno, appariranno e svaniranno in un turbinio di petali e lustrini sotto gli occhi stupefatti degli avventori del Mutiny tra ritmi “saltellanti” di indimenticati swing grazie alla maestria di Monsieur Le Swing, colui che inventò la pratica dello scambio. (Da qui il termine utlizzato dagli anglofoni: “swingers”.)

18 gennaio 2007 dalle ore 23

MUTINY REPUBLIC
via Bellini, 45 Napoli
333/6534273

PIOTR BOROWSKIGalleria Toledo Teatro Stabile d’Innovazione in collaborazione con Interno 5
presenta

“Venite alle sabbie dorate
e poi le mani intrecciate
e dopo un bacio e un inchino
le onde furiose placate
il piede qua e là destramente posate
e, dolci spiriti, il ritornello cantate”(William Shakespeare, Canto di Ariel da La Tempesta)

Piotr Borowski, Dawid Żakowski,

della compagnia Studium Teatralne (Polonia)

 

TEMPEST-ICA

Numerosi eventi di oggi si legano all’immagine della tempesta. Sconvolgimenti climatici e disastri naturali, guerre globali e attentati metropolitani, Caos sociale e precarietà, la crisi, il tempo sospeso di una tempesta sembra essere divenuto costante. Provare ad affrontare un testo come la tempesta di shakespeare, non per mettere in scena l’intero dramma ma per creare una visione,legata alla nostra esperienza attuale, rappresenta la sfida di questo laboratorio. L’intento è quello di stimolare gli attori, affinché possano sfruttare al meglio le proprie potenzialità, attivando in pochi giorni tutti i canali espressivi della comunicazione attoriale. Il pretesto per tale sfida è dato proprio dal contesto in cui l’opera di Shakespeare si colloca. Le compagnie del teatro elisabettiano, costituite per lo piu’ da famiglie di attori, costrette a mettere in scena spettacoli in poche manciate di giorni di lavoro senza una vera scenografia, senza macchine teatrali, con una memorizzazione essenziale e il solo aiuto delle propria esperienza di mestiere sono il modello di riferimento per il workshop proposto. Lavorare in poco tempo con la massima collaborazione può ricreare quest’idea di famiglia, di comunità degli attori, che talvolta si perde nell’individualismo narcisistico dei singoli.

 

Fondamento del lavoro sarà un training intensivo, basato su esercizi di movimento, fisici e vocali concernenti la totalità del corpo dell’attore, finalizzato allo sviluppo della presenza scenica, nella quale cooperano in gran accordo: la sensibilità, la capacità di vedere, di ascoltare, di accettare la sfida della lotta con il quotidiano, la disponibilità al contatto con il partner, e una dinamica capacità fisica che si manifesta nella rapidità della decisione e della reazione agli stimoli.

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