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12 febbraio 2007

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GIOVEDI 18 GENNAIO 2007 > TRA FOTOGRAFIA E CINEMA
museo della fotografia

Nell’ambito della mostra ALTERAZIONI il Museo di Fotografia Contemporanea presenta l’incontro TRA FOTOGRAFIA E CINEMA: NUOVI SPAZI DISCORSIVI NELL’ERA DIGITALE.

L’incontro è tenuto da Giacomo Daniele Fragapane (studioso di fotografia digitale e cinema, docente presso le università di Roma III e La Sapienza) e affronta il tema del digitale nel rapporto tra la fotografia e un’altra arte tecnologica in mutamento quale è il cinema.

Museo di Fotografia Contemporanea
Sala conferenze

giovedi 18.01.2007
ore 21.00 – 22.30

www.museofotografiacontemporanea.org

michel auder

Michel Auder

giovedi 18 gennaio 2007 al Grenoble ore 18,30

proiezione di portrait of an artist at work: Cindy Sherman
un film di Michel Auder

venerdi 19 gennaio 2007 alla Galleria Fonti

Nel 1968, a Parigi, Auder comincia la sua carriera di videoartista collaborando con un gruppo di filmmakers indipendenti, chiamato Zanzibar. Poi incontra Viva, sua futura moglie e musa ispiratrice delle Warhol Superstar. Ed è grazie a lei che Auder incontrerà il padre della Pop-art e sarà ospite della Factory. Nel 1969 Auder acquista la sua prima telecamera e inizia le riprese. I video realizzati negli anni a seguire danno vita ad un cospicuo corpus filmico. Da questo momento il suo lavoro si struttura in diverse forme e generi, creando trame fittizie, collages ottenuti dall’appropriazione di altri media, documentari e video portraits.

venerdi 19 gennaio 2007
alla Galleria Fonti

In mostra quattro video: Dope, 2006 ,e tre video della serie “Narcotica” My last bag of Heroin (For Real),1986, Polaroid Cocaine,1993 e My first pipe of opium since 1973, 2004.

In “Dope”, l’artista realizza un video-collage di due registrazioni, una in bianco e nero dei primi anni ‘70 e una recente a colori, dove il gesto di sniffare cocaina viene riproposto in due momenti temporali distinti.In My last bag of Heroin (for real), Auder è l’attore protagonista e dichiara drammaticamente la sua tossicodipendenza con queste parole “Tu sai di essere dipendente dall’eroina quando cominci a dire che ogni dose è l’ultima”. Polaroid Cocaine è un breve montaggio di immagini sulla morte, distruzione e desiderio, dove il brivido della cocaina diventa metafora della loro consunzione, il titolo e la musica sono di Jean-Jacques Shul e la voce narrante è di Ingrid Caven. In My first pipe of opium since 1973, realizza un video dove unisce immagini reali con immagini costruite cosicchè questa dichiarata ossessione per la droga viene ridimensionata dalle parti fittizie.

I video, estratti da questo ricchissimo archivio, sono in parte registrazioni dirette, altri, invece, sono stati montati anni dopo essere stati girati, in un processo di esplicita ricomposizione, non per ricostruire, ma per riconsiderare il processo della memoria di certe situazioni, persone e immagini, attraverso il presente, come mezzo per raccontare storie e comunicare.
Nella sua opera, Auder, non da messaggi, non educa, non informa, semplicemente osserva, guarda, crea una grande intimità con ciò che riprende, questa incredibile curiosità voyeuristica gli permette di accorgersi di piccoli dettagli, magari invisibili a tutti, ma per lui particolari essenziali, come il libro di Sade “La philosophie dans le boudoir” in Dope, non esclude nulla, gli interessa tutta la realtà (come i fiammiferi in My last bag of heroin).

MAGGIORI INFO:

Istituto Francese di Napoli – via Crispi, 86, 80121 Napoli
http://www.france-napoli.it/

http://www.michelauder.com/

http://www.galleriafonti.it/

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ciao Carlo

10 gennaio 2007

Carlo Ponti

odori di Gianni De MartinoLunedì 11 dicembre 2006 ore 19.00
al Centro sociale Arcibellezza
via Bellezza 16A, Milano (P.ta Romana)
nell’ambito della rassegna Biocinema

Gianni De Martino

presenta

“Odori”

Edizioni Apogeo

verrà proiettato il film sperimentale
Bardo Thodol

di Alessandro W. Mavilio (Giappone-Italia, durata 10 minuti)

in collaborazione con:
taoist movies ArsTuaVitaMea

Interverrà Claudio Risé

< BARDO THODOL (IL LIBRO TIBETANO DEI MORTI) di Alessandro W. Mavilio.
Un raro esempio di filmato (sperimentale) raffigurante l’ultimo giorno di “viaggio” dell’anima di un defunto nell’esistenza intermedia detta “bardo”. Durante il transito da una vita all’altra le anime disincarnate si nutrirebbero di odori fantasmi di terra, di città, di cibo o di offerte d’incenso – un po’ allo stesso modo in cui- come l’Autore riferisce in “Odori” – sarebbe un profumo ad attirare gli spermatozoi verso l’ovulo.
>

MAGGIORI INFORMAZIONI:

www.giannidemartino.it

www.taoistmovies.com

20.000 !!!!!

20 novembre 2006

10mila lire10mila lireNonostante non si parli di “Richard Stallman e dell’immensa visione che quest’uomo ha avuto (nome che farebbe impaurire qualsiasi pilota d’aereo). Nonostante non si sia mai parlato di TV SAT – “High School Musical” su Disney Channel. Nonostante mai ci siamo curati dei nuovi cellulari come il Nokia N73. Nonostante questi termini ci continuino a sembrare astrusi: Driver Ati + XGL + Beryl su Ubuntu Edgy.

Nonostante me, 20.000 persone hanno visitato questo sito.

Léopold Sédar SenghorMercoledì 22 novembre 2006

Omaggio a Léopold Sédar Senghor

Ricorre quest’anno il centenario della nascita di Senghor, il cantore della negritudine, uno dei grandi padri spirituali dell’Africa, scomparso nel 2001 all’età di 95 anni.

ore 15 : atelier di lettura espressive sui poemi di Senghor animato da Jean Lataillade

ore 16 e 30 : proiezione del film “De la Négritude à l’universel”, di As Thiam (1997)

ore 17 : spettacolo musicale con Annamaria Cosentino e gli alunni dell’atelier
“Voyage vertical”

ore 18 : dibattito su Senghor, con Jean Lataillade e Vincenzo Sommella

Istituto Francese di Napoli – via Crispi, 86, 80121 Napoli
http://www.france-napoli.it/

Ingresso libero

Léopold Sédar Senghor

Senghor, nato a Joal in Senegal nel 1906, aderi’ durante il secondo conflitto mondiale alla ‘Francia libera’, contribuendo al rinnovamento della politica coloniale francese. Deputato socialista all’assemblea francese nel 1945 e successivamente segretario di Stato nel Governo Faure, svolse una intensa attivita’ politica nell’ambito dei movimenti nazionalisti dell’Africa francofona. Fu, infatti, tra i protagonisti del Congresso degli scrittori e artisti neri, riuniti per la prima volta a Parigi nel 1956 e poi a Roma nel 1959, con lo scopo di proporre al mondo una visione umanista e profondamente rinnovatrice, dei rapporti tra il Nord e il Sud del pianeta.

Con l’indipendenza dalla Francia nel ’60, Senghor venne eletto primo presidente della Repubblica del Senegal. Amico di Aime’ Cesaire, con lui elaboro’ negli anni ’50 il fondamentale concetto di negritudine, inteso come recupero dell’identita’ africana snaturata dal colonialismo. A questi temi politici e culturali dedico’ la sua ampia produzione poetica in lingua francese, diversi testi teorici e politici, e un’importante Antologia della nuova poesia negra e malgascia in lingua francese