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12 febbraio 2007

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Véronique Olmi

Venerdì 19 gennaio ore 21.30 presso Laboratorio Diana Salerno

“I sogni dietro la finestra”
liberamente ispirato a “In riva al mare” di Véronique Olmi

di e con Autilia Ranieri

luci scene suoni regia Teresa Di Monaco

(Presentato in anteprima nazionale alla rassegna internazionale
“Benevento – Città Spettacolo” edizione 2006)

Una madre con i suoi figli alla deriva nel mare dell’indifferenza.
Intrappolata nella rete del disegno di morte che lei stessa costruisce e nella quale si rinchiude alzando una barriera tra il suo mondo di solitudine e il mondo degli altri dove è inadeguata non adattata non amata non vista.
Come in un ciclo infinito di dolore la nostra donna ripercorre il viaggio che ha condotto lei stessa ed i suoi due figli sulla strada del non-ritorno, un viaggio senza inizio e senza fine.
L’allestimento è pensato in modo che la protagonista, chiusa in uno spazio/tempo geometrico, subisca continue metamorfosi: dapprima tesse il filo del suo disegno, poi segue il filo da lei tessuto, ed infine resta impigliata nella sua stessa trama.
La vicenda si consuma interamente nello spazio del quotidiano ma trasfigurato anomalo, aperto e soffocante assieme
A tratti la storia viene interrotta e attraversata bruscamente da rumori, oggetti, presenze, musiche…
Cosa ha elaborato questa madre negli anni della crescita dei suoi figli?
Un mondo parallelo migliore di quello reale nel quale non può e non vuole più essere da sola, deve portare con sé i figli, le uniche persone che si accorgono di lei, deve salvarli dal mondo che prima o poi li odierà e non si accorgerà di loro…

MAGGIORI INFORMAZIONI:

Venerdì 19 gennaio ore 21.30 presso Laboratorio Diana, via Portacatena-Salerno;
info: 347/6125387; il.velodimaya@hotmail.it

GIOVEDI 18 GENNAIO 2007 > TRA FOTOGRAFIA E CINEMA
museo della fotografia

Nell’ambito della mostra ALTERAZIONI il Museo di Fotografia Contemporanea presenta l’incontro TRA FOTOGRAFIA E CINEMA: NUOVI SPAZI DISCORSIVI NELL’ERA DIGITALE.

L’incontro è tenuto da Giacomo Daniele Fragapane (studioso di fotografia digitale e cinema, docente presso le università di Roma III e La Sapienza) e affronta il tema del digitale nel rapporto tra la fotografia e un’altra arte tecnologica in mutamento quale è il cinema.

Museo di Fotografia Contemporanea
Sala conferenze

giovedi 18.01.2007
ore 21.00 – 22.30

www.museofotografiacontemporanea.org

michel auder

Michel Auder

giovedi 18 gennaio 2007 al Grenoble ore 18,30

proiezione di portrait of an artist at work: Cindy Sherman
un film di Michel Auder

venerdi 19 gennaio 2007 alla Galleria Fonti

Nel 1968, a Parigi, Auder comincia la sua carriera di videoartista collaborando con un gruppo di filmmakers indipendenti, chiamato Zanzibar. Poi incontra Viva, sua futura moglie e musa ispiratrice delle Warhol Superstar. Ed è grazie a lei che Auder incontrerà il padre della Pop-art e sarà ospite della Factory. Nel 1969 Auder acquista la sua prima telecamera e inizia le riprese. I video realizzati negli anni a seguire danno vita ad un cospicuo corpus filmico. Da questo momento il suo lavoro si struttura in diverse forme e generi, creando trame fittizie, collages ottenuti dall’appropriazione di altri media, documentari e video portraits.

venerdi 19 gennaio 2007
alla Galleria Fonti

In mostra quattro video: Dope, 2006 ,e tre video della serie “Narcotica” My last bag of Heroin (For Real),1986, Polaroid Cocaine,1993 e My first pipe of opium since 1973, 2004.

In “Dope”, l’artista realizza un video-collage di due registrazioni, una in bianco e nero dei primi anni ‘70 e una recente a colori, dove il gesto di sniffare cocaina viene riproposto in due momenti temporali distinti.In My last bag of Heroin (for real), Auder è l’attore protagonista e dichiara drammaticamente la sua tossicodipendenza con queste parole “Tu sai di essere dipendente dall’eroina quando cominci a dire che ogni dose è l’ultima”. Polaroid Cocaine è un breve montaggio di immagini sulla morte, distruzione e desiderio, dove il brivido della cocaina diventa metafora della loro consunzione, il titolo e la musica sono di Jean-Jacques Shul e la voce narrante è di Ingrid Caven. In My first pipe of opium since 1973, realizza un video dove unisce immagini reali con immagini costruite cosicchè questa dichiarata ossessione per la droga viene ridimensionata dalle parti fittizie.

I video, estratti da questo ricchissimo archivio, sono in parte registrazioni dirette, altri, invece, sono stati montati anni dopo essere stati girati, in un processo di esplicita ricomposizione, non per ricostruire, ma per riconsiderare il processo della memoria di certe situazioni, persone e immagini, attraverso il presente, come mezzo per raccontare storie e comunicare.
Nella sua opera, Auder, non da messaggi, non educa, non informa, semplicemente osserva, guarda, crea una grande intimità con ciò che riprende, questa incredibile curiosità voyeuristica gli permette di accorgersi di piccoli dettagli, magari invisibili a tutti, ma per lui particolari essenziali, come il libro di Sade “La philosophie dans le boudoir” in Dope, non esclude nulla, gli interessa tutta la realtà (come i fiammiferi in My last bag of heroin).

MAGGIORI INFO:

Istituto Francese di Napoli – via Crispi, 86, 80121 Napoli
http://www.france-napoli.it/

http://www.michelauder.com/

http://www.galleriafonti.it/

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mani di pelle
Mani di Pelle
arte guantaria a Napoli:
una tradizione secolare in via di estinzione

mercoledi 17 gennaio
AL GRENOBLE
Institut français de Naples
081 669 665
http://www.france-napoli.it

Il film Mani di Pelle di Antonio Caiafa nasce grazie ad una tesi di Laurea discussa nel Luglio 2004 dal titolo “I Guantai Napoletani e il Rione Sanità”.
Il film-documentario sull’antico mestiere dei guantai napoletani sarà presentato da Mauro Squillace che lo ha prodotto.

Programma:
Mostra fotografica di Teresa Di Fiore. Le immagini ritraggono i processi di lavorazione della pelle (dalla conceria alla tintoria) e di realizzazione del prodotto finito.
Proiezione del film Mani di Pelle (sottotitoli in francese)
Ore 17
Interventi:
Mauro Squillace, Pascale Froment, Jean Strazzeri, Roger Vaucenat, Sandro Temin, Gabriella Gribaudi, Nicola Campoli
Ore 17,35
Saranno presenti oltre al regista del film, Antonio Caiafa, Nicola Oddati, Giovanna Martano, alcuni attori e attrici, il cast e gli organizzatori del film.


INGRESSO LIBERO

Enzo Moscato

E’ annunciato come “ un piccolo oratorio laico, a due/tre voci” lo spettacolo Sangue e Bellezza, l’ultimo tempo in voce di Michelangelo Merisi, detto Il Caravaggio, che la Compagnia Enzo Moscato presenta dal 15 al 21 gennaio 2007 alla Sala Ridotto del Teatro Mercadante, su testo, ideazione scenica e regia di Enzo Moscato.
Una mise en espace di Enzo Moscato che lo vede anche interprete in scena insieme a Salvio Moscato, Carlo Guitto, Giuseppe Affinito jr. La scena e i costumi sono di Tata Barbalato, la selezione musicale è di Gianky Moscato, l’organizzazione di Claudio Affinito.
Sangue e Bellezza, l’ultimo tempo in voce di Michelangelo Merisi, detto Il Caravaggio è l’omaggio al grande pittore maledetto che Enzo Moscato ha composto stimolato e emozionato dai magnifici dipinti e dalle opere del Caravaggio al Museo di Capodimonte, appartenenti all’ultimo periodo dell’artista nato a Milano nel 1571 e morto a Porto Ercole nel 1610 a soli 39 anni. “L’occasione unica – dichiara, infatti, il regista – di avere, a Napoli, l’ultimo percorso, artistico ed umano, dell’immenso, sconvolgente Caravaggio, sono stati stimoli, per me, troppo impellenti per non spingermi a buttar giù qualche parola, dei pensieri, delle immagini al riguardo, e far venir fuori, così, una sorta di piccolo oratorio laico, a due/tre voci, che celebrasse, icasticamente, da teatrante, l’intensa emozione che ne ho ricevuto, e che ho chiamato, subito, per istinto, Sangue e Bellezza. La cui ‘mise en espace’ è, al contempo, la morente/estrema parola del pittore ‘maledetto’, sorpreso ferito e in agonia, mentre è in fuga dalla rissosa-babelica Napoli dell’epoca, sulla spiaggia di Porto Ercole, e lo sguardo pietoso, il poetico commento, la perturbata ammirazione, per lui e la sua deflagrante/innovativa arte, che noi contemporanei – veramente nani sulle spalle di simile gigante! – siamo portati umilmente a fare.”
Per il limitato numero di posti della sala Ridotto, si consiglia la prenotazione alla biglietteria del teatro.

Informazioni: tel. 081.5524214 | 081.5510336 | info@teatrostabilenapoli.it Biglietteria e prenotazioni: tel. 081.5513396

Teatro Mercadante | Sala Ridotto da lunedì 15 a domenica 21 gennaio 2007
Compagnia Enzo Moscato presenta

Sangue e Bellezza L’ultimo tempo in voce di Michelangelo Merisi, detto Il Caravaggio
testo, ideazione scenica e regia Enzo Moscato
con Enzo Moscato Salvio Moscato Carlo Guitto Giuseppe Affinito jr

scena e costumi Tata Barbalato, selezione musicale Gianky Moscato, organizzazione Claudio Affinito, progetto in collaborazione con Le Nuvole

ciao Carlo

10 gennaio 2007

Carlo Ponti