Ars Tua Vita Mea is a group of people willing to solve artist’s problems, now, tomorrow and until they will be able to. Group actions will aim to support artist and their art through: 

greek.jpg·        Direct sponsorship

·        PR and advertising campaign.

·        Location for exhibition research

·        Lobbying

·        Festivals and events 

We want to cross cultural wires to make a short circuit to give a shock to actual artistic and cultural panorama, nowadays struggling in the short-term dynamics of the cultural market.Giving material support to obscene and unfeasible proposals, uselessly gorgeous, make individuals and community a better life. We are very far from any institutional way of thinking art: we just want support new artist to give them the right spot they earn, helping them to leave solid footsteps.

Furthermore we would love to challenge famous artists taking risk on new frontiers. 

For these reasons we ask for your help, economic, operational, moral and moreover we do ask you to help us in be surprised and surprise us.

Feel free to contact me anytime

stefano

4 Responses to “Ars Tua Vita Mea”

  1. nefeli Says:

    Ricorda…
    “Le tre luci”!!!
    :o) A presto
    Nefeli


  2. Ieri 12 gennaio 2008 l’associazione culturale ananche ha vinto il primo premio del concorso teatro in corto con lo spettacolo incontri per caso…RIMBALZI
    http://ananche.cagliariannunci.it

    Rimbalzi
    note di regia
    L’associazione culturale Ananche da anni intraprende una ricerca teatrale che si basa sulla rappresentazione di conflitti proponendo la condivisione di risoluzioni collettive. Un incidente, fase acuta della manifestazione conflittuale, può trasformarsi in un occasione per condividere e sublimare una tragedia.
    In ospedale, un luogo in cui l’anima è riposta in valigia, si costringe il paziente ad indossare altri panni. Il paziente, colui che deve portare pazienza, si identifica solo con un numero e il proprio nome diviene estraneo nell’essere chiamato dalle voci del teatro dell’ospedale.
    Scegliamo materiale cartaceo (appallottolato, strappato, piegato) che evoca la fragilità dei corpi e il passaggio leggero dell’esistenza umana. Carta composta da fibre di cellulosa intrecciate l’una con l’altra a formare una struttura solida ma ripiegabile.
    Un Arte intrisa di contaminazioni linguistiche che propone vie di guarigione.
    Grazia Dentoni, Manuela Uccheddu, Fabio Buonanno

  3. ananche Says:

    Nei prossimi mesi potrete vedere i film: le amazzoni e frammenti di libertà
    > in 15 città italiane.
    > Il festival trust nel nome della donna,
    > http://www.nelnomedelladonna.org
    > ha infatti selezionato entrambi i film che partecipano al concorso nella
    > sezione documenti d’arte.
    > Siete calorosamente invitati , potete cercare nel sito gli appuntamenti
    > nelle vostre città.
    > grazie e buon divertimento
    > Grazia Dentoni
    > http:\\ananche.cagliariannunci.it
    >


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