Agogno la gogna – a Roma dal 27 ottobre

17 ottobre 2006

Agogno la gogna

Roma, ex Carcere di San Michele – Sala Clementina (Trastevere)
dal 27 ottobre al 9 novembre 2006 tutte le sere ore 21.
Escluso il lunedì. Ingresso gratuito

Agogno la Gogna Alfonso Benadduce Francesca Cutolo

L’ex carcere di San Michele riapre dopo la chiusura estiva con questo evento teatrale di Alfonso Benadduce, già presentato alla Certosa di Padula all’interno della Mostra Internazionale di Arte Contemporanea diretta da Achille Bonito Oliva il 23 giugno 2006. Sotto l’egida del Ministero per i Beni e le Attività Culturali è la seconda volta che la Sala Clementina viene concessa al teatro (la prima volta fu data alla Societas Raffaello Sanzio)

Carcere San Michele Roma

Ideato da Carlo Fontana e realizzato tra il 1701 e il 1704, l’edificio si compone di una vasta sala alta più di 14 metri, fiancheggiata sui lati da tre ordini di 60 celle. In questo ambiente a carattere collettivo, i giovani reclusi, incatenati e sorvegliati lavoravano alla tessitura di panni. Il carcere diviene presto un modello ed un prototipo di successo nelle principali capitali europee

Vai alla scheda dello spettacolo/
Vedi  un frammento video dello spettacolo

Agogno la gogna
scene, costumi, testo e regia Alfonso Benadduce

L’artista Alfonso Benadduce
Luminosa, la sua compagna Francesca Cutolo
Un’altra figura Simona Generali
L’anonima Katiuscia Magliarisi

Corteo
Franco Heera Carola, Chiara Condrò, Lorenzo Giansante,
Raffaele Piccinni, Lorenzo Sprecacenere, Attilio Turchese

esposizione fotografica Barbara Chiarini

assistente alla regia Francesca Cutolo
assistente alla scena e ai costumi Katiuscia Magliarisi
tecnico luci Marco Fumarola
tecnico audio e microfonista Michele Gaudino

ufficio stampa Rosalba Ruggeri, Barbara Balestra
cura di Stefano Mavilio, Marta Renzi
agogno la gogna di Alfonso Benadduce2

Fare la festa al mondo ad opera d’arte. Scendere in campo a duellare. Vagare nudi, con i cartelli appesi al collo. Guadagnarsi la gogna palesando lo scempio.
Giocarsi in un’unica mossa la tragedia universale. La gogna del singolo che per beffa diventa la gogna di tutti. E poi incassare il colpo basso dell’arte: franare affinché vi siano macerie da innalzare. Quindi andare in corteo nell’ombra delle celle trascinando il teatro alla berlina e ricevere sulla faccia gli sputi persino dei muri.

Feroce appare il patibolo, scuro, erto su un piedistallo. Spietato. Si prepara il teatro del dolore, il dolore del teatro. Si apre il sipario del supplizio. La gogna è la salvezza dalla recita dell’arte, è fede purulenta nell’opera.

agogno la gogna di Alfonso Benadduce

Irrompe L’artista, eroico protagonista a caccia di sorpresa. Sopra una catasta di morti, siede sconfitto a svuotare la gola. Aspetta di essere travolto sgambettando qua e là su una marcia funebre. Chiama la morte, diventa la caduta e lo scandalo. Intorno i figuri se lo giocano, di ferita in ferita, ma la condizione di vivente non fa che stenderlo a terra destinandolo senza scampo alla tragedia.

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4 Responses to “Agogno la gogna – a Roma dal 27 ottobre”


  1. […] NEWS! VEDI LE PROSSIME RAPPRESENTAZIONI  […]

  2. anna Says:

    Spettacolo di rara forza e commozione. Un trionfo, meraviglioso di corpi, urla, sussurri e candida violenza. La necessità dell’Azione sulla vita, il necessario disfacimento della morte sull’arte.


  3. […] SCHEDA DELLO SPETTACOLO […]


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